Il 13 dicembre il mio libro sul curricolo verrà presentato a Bagheria ad una rete di scuole superiori. Con l’occasione si discuterà di certificazione delle competenze.
Archivio dell'autore: Muraglia
Che succede dopo il diploma?
Una recente indagine dell’istituto di ricerca Almadiploma getta uno squarcio sulla condizione dei nostri ragazzi post-diplomati. Sia pur all’interno dell’aridità delle cifre, è possibile farsi un’idea di come funziona il nostro sistema di istruzione e soprattutto di quel che di esso pensano i nostri ragazzi.
Professori su facebook
Su Repubblica di oggi un articolo pone una questione. E’ lecito che professori e studenti intrattengano i loro rapporti anche su Facebook? Val la pena di leggere. E’ inutile aggiungere che la mia riposta al quesito è: of course.
Scuola, è tempo di scelte coraggiose
Scuola, è tempo di scelte coraggiose.
Un contributo di Giancarlo Cerini sui temi della scuola pubblicato dall’Unità di qualche giorno fa.
L’attesa e la speranza
Nel tempo di Avvento, per i credenti, e nel tempo che precede le feste, per chiunque, le Scritture ebraico-cristiane possono essere occasione per riappropriarsi di se stessi e di quanto segna in profondità la condizione umana. Questo libro, curato da me e dal mio amico Giovanni Farro, può essere uno strumento utile per rivisitare in chiave esistenziale e antropologica il “grande codice” biblico.
E’ nato il mio libro sul curricolo
Per i tipi di Tecnodid esce un mio testo dedicato alla progettazione del curricolo scolastico, questione che ingloba tutti gli aspetti della didattica, ivi inclusi i modelli organizzativi. Il suo acquisto è possibil ordinando il testo direttamente a Tecnodid: http://www.notiziedellascuola.it/catalogo/libri/collana-i-quaderni-di-voci-della-scuola/3167 oppure inviando una mail a cidipalermo@virgilio.it
Indignati e qualunquisti
Gli studenti palermitani sono tornati in piazza. Lo hanno fatto con energia e convinzione e lo hanno fatto all’inizio dell’anno scolastico. Il nome da dare a questa esplosione di rabbia è uno solo: esasperazione. I ragazzi hanno capito che la politica sta distruggendo il loro futuro, ed i nostri, in particolare, sentono che la trappola in cui sono finiti è duplice: da un lato l’orizzonte dello studio è la disoccupazione pressoché sicura, dall’altro anche il percorso di studio diventa sempre più invivibile, per le condizioni disastrose in cui versano le scuole della nostra città, per la discontinuità degli insegnamenti, per l’inefficienza generale del sistema. E sono esplosi. Leggi il resto di questa voce


