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I dati Invalsi e i loro Esegeti

I risultati degli studenti italiani pubblicati da Invalsi hanno avviato la solita stanca liturgia. Pubblicazione degli esiti, cancan sui media, riflettori spenti. Politiche scolastiche come prima e peggio di prima. Uccidere il malato e poi certificarne il decesso. Con conseguenti vesti stracciate dei commentatori.

Il quotidiano La Repubblica da diversi giorni ospita autorevoli contributi che probabilmente pochi leggono, ma che rivelano magnificamente il polso della scuola che hanno le nostre cosiddette élites.

Per non tediare i lettori di questo blog può valer la pena passare in rassegna solo qualche stralcio da alcuni di questi commenti, perché ho la sensazione che sul mondo della scuola dicano di più i commenti ai dati Invalsi che gli stessi dati Invalsi la cui pretesa valutativa é certamente più mite. Prenderò in considerazione alcuni spunti prodotti da Antonio Pennacchi (scrittore), Silvia Ronchey (filologa classica), Eraldo Affinati (scrittore con qualche esperienza di insegnamento) e Massimo Recalcati (psicoanalista e, da quel versante, noto tuttologo). Ricordo che il punto di partenza di queste dottissime dissertazioni, che arrivano fino ai massimi sistemi della cultura, sono i risultati delle prove Invalsi. La lettura mediatica è stata: “I nuovi analfabeti”. Leggi il resto di questa voce

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“…non so se il riso o la pietà prevale” (G. Leopardi)

La Repubblica ed. Palermo, 16.11.2017

Maurizio Muraglia

Le sedie. L’acqua. Il riscaldamento. La carta igienica. L’elettricità. Lasciamo stare un attimo le gite scolastiche e Internet. Ma quelle. Quelle cinque “cose”. Nel reportage di qualche giorno fa La Repubblica di Palermo ci ha raccontato che per avere quelle cinque cose nelle scuole pubbliche occorre il contributo “volontario” dei genitori. Volontario significa facoltativo. Chi non vuole o non può non lo dà. Questo avviene nella scuola che si dice pubblica e che però non riceve il sostegno della Regione e dell’ex Provincia. Questo avviene a Palermo nel tempo della buona scuola e della valutazione di qualità delle scuole. Leggi il resto di questa voce