L’Idolo

Teoria di una tentazione dalla Bibbia a Lacan

S.PETROSINO, L’IDOLO, MIMESIS 2015, Euro 14,00

Questo saggio di Silvano Petrosino ha il merito di far comprendere le radici antropologiche della costruzione idolatrica. Radicando la propria riflessione sul contributo della filosofia, dell’antropologia, della letteratura, della psicanalisi e della scienza biblica, l’autore percorre il complesso sentiero concettuale che spiega il sorgere del desiderio idolatrico nell’uomo.

La lettura è suggestiva, per quanto in più punti complessa, perché consente da un lato di fare un discorso sugli idoli al di fuori del tradizionale ambito religioso, dall’altro di coinvolgere nella riflessione la sapienza biblica dandole un taglio esistenziale ed antropologico.

Dopo aver scandagliato le sue fonti primarie di riferimento – Heidegger, Cassirer, Lacan, la Bibbia – Petrosino scruta analiticamente la meccanica della tentazione idolatrica con puntuali riferimenti a filosofi, antropologi e sociologi, ma il suo capitolo più intrigante, anche per il lettore di media cultura, resta quello dedicato al consumismo come luogo principe di costruzione idolatrica.

Avere messo in relazione la dinamica consumistica con la tentazione idolatrica consente di ripercorrere gli ultimi decenni del Novecento con uno sguardo originale e non moralistico, se si considera che l’idolatria non si configura in quest’analisi quale peccato religiosamente o eticamente connotato, ma come orientamento dell’umano verso la soddisfazione del desiderio nel senso del godimento (effimero e sempre da sostituire).

La conclusione non è sconfortante, anzi. È una sfida lanciata agli uomini. Poche pagine finali per rivalutare percorsi di liberazione da dipendenze nefaste.

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