Fondata sulla cultura

G. ZAGREBELSKY, FONDATA SULLA CULTURA, EINAUDI 2014, EURO 10,00

Questo volumetto del prestigioso giurista G.Zagrebelsky è una boccata d’ossigeno per tutti coloro che credono negli elementi costitutivi della cittadinanza democratica. Facendo leva sulla sua passione per il dettato costituzionale, l’autore ci accompagna in un’attenta analisi del ruolo della cultura quale collante dello spirito civico.

Illuminante l’insistenza sul ruolo del “terzo” esercitato nel corso della storia da determinati istituti per consentire il legame sociale tra sconosciuti, che trascende le relazioni personali, familiari, parentali, amicali, connotate dall’interesse e dall’affettività. “Il terzo è ciò che consente una, per così dire, ‘triangolazione’: tutti e ciascuno si riconoscono in un punto che li sovrasta e, da questo riconoscimento, discende il senso di un’appartenenza e di un’esistenza che va al di là della semplice vita biologica individuale e dei rapporti solo interindividuali” (p.6).

Sono pagine preziose quelle che definiscono la responsabilità culturale degli intellettuali, quando il loro esercizio dell’intelletto non sia asservito a logiche estranee, politiche o economiche. A questo si lega, tema attualissimo, la necessità della fiducia in coloro che sono riconosciuti “esperti” in un mondo in cui le conoscenze sono sempre più specializzate e occorre per forza di cose affidarsi.

La cultura nel testo non è concepita in senso erudito o accademico, ma come energia intellettuale che educa una società alla profondità e al sano spirito politico. Forte è il nesso tra cultura, politica e democrazia che pervade le pagine, fino alla sottolineatura di quel piacere del pensare e del produrre idee che apre ad una classificazione tipologica delle idee, dispositivo necessario per comprendere come la cultura si trasforma in azione, e azione politica.

Un pregio innegabile di Zagrebelsky è la chiarezza, che è consona alla sua attitudine divulgatrice e coerente con un’idea di cultura e di politica come humus capace di creare convivenza democratica. Viviamo un tempo di populismi, complottismi e diffidenza verso le élites. La lettura di questo libro può contribuire a comprendere le radici di questi problemi e a far balenare qualche idea per ricomporre le fratture sociali che hanno reso altamente tossica la vita politica e sociale di quest’epoca.

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