Professori su facebook

Su Repubblica di oggi un articolo pone una questione. E’ lecito che professori e studenti intrattengano i loro rapporti anche su Facebook? Val la pena di leggere. E’ inutile aggiungere che la mia riposta al quesito è: of course.

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Informazioni su Muraglia

Insegnante, blogger di servizio

Pubblicato il dicembre 6, 2011, in Cultura e società con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. In Facebook pubblicizziamo le informazioni che noi scegliamo, altri siti sono più subdoli perché ci inducono a inserire informazioni che saranno rese pubbliche a nostra insaputa: quante volte abbiamo cliccato su “Accetta” senza aver letto le condizioni?
    Google+, il social network di Google, funziona in modo più razionale e controllato. Organizzi gli amici in cerchie diverse e per ognuna pubblicizzi le informazioni che credi più opportune. Purtroppo Google+ stenta a crescere perché spesso non è la qualità del prodotto a determinarne il successo.
    L’articolo di Repubblica è una raccolta di dichiarazioni a dir poco ridicole. Esempi:
    – . Tiziana Sallusti è preside del liceo Mamiani di Roma e il suo “non amore” per Facebook condiviso, non significa distanza, anzi: «È rispetto per i ragazzi, per il loro mondo, che
    non deve essere invaso dagli adulti, genitori compresi».
    Come se comprendere il loro mondo, i loro linguaggi, non fosse dovere del docente. E poi se gli alunni si sentono invasi possono “togliere l’amicizia” senza che il prof se ne accorga.
    – “Preferisce quattro chiacchiere in corridoio piuttosto che navigare in rete Mario Rusconi, vicepresidente dell´associazione nazionale presidi”.
    Come se un tipo di comunicazione escludesse l’altra.
    I presidi si fanno sempre riconoscere.

  2. E’ stata una delle prime cose che ho letto stamattina sul giornale e già alle 7,30 avevo lanciato una sollecitazione su Facebook. Queste le risposte di tre colleghi (tolgo i nomi perchè non so se avrebbero piacere a comparire anche in questo contesto):

    “penso che una email possa andare benissimo per mantenere un rapporto individuale e mirato alla discussione di questioni particolari. Su FB vedo utile lo strumento creazione di un gruppo in cui gli interventi siano circoscritti ad un argomento o ad un evento didattico. Personalmente ho dato qualche amicizia a studenti ma mi sono accorto che non è utile nè interessante. troppo forte la tentazione di sbottare in commenti sarcastici ed irriguardosi!!!.”

    “Non ho mai “fatto amicizia” con studenti o ex studenti su Facebook, e credo che sia gravemente fuorviante. Ora che sono in pensione, sommerso dalle insistenze, ho aperto per loro un account FB esclusivo, li ho accettati tutti, ma non mi sento ugualmente di interagire in quell’ambiente. Altra cosa è l’email e la piattaforma didattica di scambio che ho sempre aperto per ciascuna classe, tutte le volte che è stato possibile.”

    “anch’io sono d’accordo sull’evitare i rapporti di “amicizia” con gli alunni su fb,a mio avviso, proprio per il contesto virtuale in cui si sviluppano, si è naturalmente portati a mutare registro linguistico, modalità di scrittura , finendo con il fare confusione nell’attribuzione dei ruoli, ( non parlerei di perdita di autorevolezza), molto meglio comunicare con gli alunni attraverso una classe virtuale,spazio definito e per classificazione dedicato ad attività specifiche, dove è anche possibile utilizzare linguaggi meno formali,ma dove , proprio per il contesto in cui si sviuppano iruoli sono sempre ben definiti”

    Si tratta di 3/3 commenti evidentemente favorevoli alla tesi “protezionistica”, per così dire. Mi sforzo di ripettare questo punto di vista, anche non condividendolo, per la stima verso questi colleghi dei quali conosco direttamente l’intelligenza.

    Diverso è il caso delle risposte degli alunni (a parte il colore del linguaggio . . .). Alla domanda “che ne pensate?”, queste le risposte:

    “mi scusi il termine è una stronzats…”

    “Concordo con xxxx.. Ecco l’ennesima ca****

    “lei che nè pensa prof?”

    ” Infatti, prof lei che ne pensa?”

    Carlo Columba
    Che ne penso? Sapete bene che io su Facebook ci sto e che tra i miei contatti ci stanno una montagna di alunni ed ex alunni! 🙂 Non vedo cosa potrebbe esserci di problematico, non più di qualsiasi altra forma di comunicazione!

  3. mara e alessandra

    Innanzitutto buona sera prof…siamo mara(4H) e alessandra(5H) lo ammetta che nn se lo aspettava un nostro commento qui…:)
    Cosa ne pensiamo dell’interazione alunno docente su facebook?
    Sicuramente a nostro parere non c’è nulla di male nello stringere amicizia con un professore su un social network come facebook, è un modo per tenersi in contatto e distruggere quegli schemi tradizionali del classico rapporto docente allievo.
    In termini di privacy il social network offre l’opportunità di mantenere la propria riservatezza e condividere con i propri amici ciò che si desidera.
    Quindi decisamente anche noi OF COURSE ;)))
    Le vogliamo bene un bacione e dopo questo momento di riflessione andiamo a prepararci per questo sabato sera…a bailar =)) .
    Buona serata anche a lei un bacio!

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