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Educazione legalità cittadinanza
Nell’ambito di una convention a sfondo elettorale che vedeva anche la partecipazione di Rita Borsellino, sono stato invitato il 18 ottobre scorso presso il Centro Biotos a proporre una riflessione sul rapporto tra educazione, legalità e cittadinanza, così come si configura oggi in Sicilia. M’è parso utile proporla anche qui.
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Non c’è azione più politica dell’azione educativa. L’etimo ci aiuta a capire perché. Si tratta, quando si educa e si educa pubblicamente, di un’azione che implica tempo, il tempo di compiere un percorso da una condizione ad un’altra. Il risultato di questo percorso è un essere umano capace di stare con gli altri, di rispettare le regole della convivenza civile, di servirsi di strumenti culturali per accedere alla realtà. E che questo risultato sia un buon risultato è un tipico interesse collettivo, e dove è in campo un interesse collettivo e non una convenienza individuale lì entra in gioco la politica. Educazione e istruzione sono interessi collettivi e come tali la politica li assume come spazi di intervento prioritario. Quando la politica fa politica dimenticando questo vuol dire che la politica è venuta meno alla propria vocazione. Leggi il resto di questa voce
Indicazioni 2012: testo definitivo in arrivo
A questo link una mia agile e orientativa presentazione del testo delle Indicazioni ministeriali per il primo ciclo che dovrebbe andare in vigore dal prossimo settembre.
Indicazioni 2012: testo definitivo in arrivo — Tecnodid Editrice.
Summer school di Ischia col Ministro Profumo
Si è conclusa giovedì 26 luglio la tradizionale Summer School organizzata dalla Tecnodid a Ischia quale momento di formazione per dirigenti e docenti della scuola italiana. Dopo due giorni e mezzo di duro lavoro, è venuto a farci visita il Ministro Profumo, che si è rivelato persona di grande affabilità. Per quel che mi riguarda, ho avuto il piacere di “duettare” col prof. Mario Castoldi su curricolo e competenze.
E’ possibile anche dare uno sguardo alle slides da me presentate nel seminario di approfondimento per dirigenti e docenti del secondo ciclo.
Qui di seguito qualche foto significativa (la documentazione filmata dell’incontro col Ministro e, successivamente, altre foto sul sito della Tecnodid).
Eccellenti, meritevoli e competenti
Qualcuno in Italia, quando (stra)parla di scuola, anche da tribune autorevoli, fa confusione tra eccellenti, meritevoli e competenti. Pura demagogia e pura ideologia. Scarso nesso con le prassi reali della scuola.
Ci permettiamo allora, da buoni pragmatici dell’insegnamento, di rammentare che gli eccellenti sono alcuni (beati loro), i meritevoli possono essere eccellenti ma non necessariamente (perché sfigati) e i competenti devono essere tutti, non uno di meno. Chi insegna cerca (deve cercare) di rendere competenti tutti e in questa ricerca dà onore ai meritevoli, sia che eccellano, sia che no. Possiamo non avere alcuna eccellenza in una classe e ugualmente tutti competenti e tutti meritevoli. L’eccellenza non la crea solo la scuola. La scuola faccia la sua parte alzando il livello di tutti, e se spunta l’eccellenza alleluja.
Ma su questo benedetto merito, vi propongo un testo …. con la testa sulle spalle, elaborato e pubblicato dal CIDI nazionale.
Postscriptum tropicale: non c’è uno che sia contento di questo Esame di Stato del secondo ciclo. Imprecano tutti, docenti e studenti. Non è che sia invecchiato precocemente senza riuscire a fare quello per cui era nato? Ma qualcuno si ricorda perché era nato?
La scuola severa
Ogni tanto La Repubblica nazionale, anziché propinarci i “coltissimi” scrittori-dove-lo-trovano-il-tempo-per-aggiornarsi-su-come-si-insegna Lodoli e Mastrocola, fa scrivere una tal Maria Pia Veladiano. E tutte le volte che scrive mi si allargano i polmoni.
Oggi affronta il tema della neoseverità della scuola italiana, che in questi giorni si manifesta in tutte le sedi dove si scrutina, si esamina, si boccia……
Qui il pezzo della Veladiano.
E qui le mie dieci domande impertinenti sulla scuola che lo precedevano di qualche giorno…..
Buona lettura!






