Archivi categoria: Uncategorized

La mano destra e la mano sinistra

“… cercare la conoscenza con la mano destra è scienza. Eppure, dire soltanto ciò della scienza significa trascurare alcuna delle sue fonti, poiché le grandi ipotesi della scienza sono doni che giungono dalla mano sinistra. Accettare i contributi dalla mano sinistra significa tenere presente tutto ciò che è impulso, irrazionalità, soggettività, eccezionalità individuale, tutto ciò che la luminosa traduzione o trasposizione della conoscenza (della mano destra) non riesce ad esaurire. Ma la mano sinistra non sta mai sola, così come mai sola troviamo la mano destra. Si tratta di un passaggio dal cuore alla ragione, dove la ragione è questo stesso passaggio. La forza della conoscenza è allora il riconoscimento di non aver tradotto interamente il soggettivo; la sua capacità critica è il saper tornare, sempre, alle suggestioni, ed ai suggerimenti, della mano sinistra”

(J. Bruner)

Educazione legalità cittadinanza

Nell’ambito di una convention a sfondo elettorale che vedeva anche la partecipazione di Rita Borsellino, sono stato invitato il 18 ottobre scorso presso il Centro Biotos a proporre una riflessione sul rapporto tra educazione, legalità e cittadinanza, così come si configura oggi in Sicilia. M’è parso utile proporla anche qui.
********

Non c’è azione più politica dell’azione educativa. L’etimo ci aiuta a capire perché. Si tratta, quando si educa e si educa pubblicamente, di un’azione che implica tempo, il tempo di compiere un percorso da una condizione ad un’altra. Il risultato di questo percorso è un essere umano capace di stare con gli altri, di rispettare le regole della convivenza civile, di servirsi di strumenti culturali per accedere alla realtà. E che questo risultato sia un buon risultato è un tipico interesse collettivo, e dove è in campo un interesse collettivo e non una convenienza individuale lì entra in gioco la politica. Educazione e istruzione sono interessi collettivi e come tali la politica li assume come spazi di intervento prioritario. Quando la politica fa politica dimenticando questo vuol dire che la politica è venuta meno alla propria vocazione. Leggi il resto di questa voce

Eccellenti, meritevoli e competenti

Qualcuno in Italia, quando (stra)parla di scuola, anche da tribune autorevoli, fa confusione tra eccellenti, meritevoli e competenti. Pura demagogia e pura ideologia. Scarso nesso con le prassi reali della scuola.

Ci permettiamo allora, da buoni pragmatici dell’insegnamento, di rammentare che gli eccellenti sono alcuni (beati loro), i meritevoli possono essere eccellenti ma non necessariamente (perché sfigati) e i competenti devono essere tutti, non uno di meno. Chi insegna cerca (deve cercare) di rendere competenti tutti e in questa ricerca dà onore ai meritevoli, sia che eccellano, sia che no. Possiamo non avere alcuna eccellenza in una classe e ugualmente tutti competenti e tutti meritevoli.  L’eccellenza non la crea solo la scuola. La scuola faccia la sua parte alzando il livello di tutti, e se spunta l’eccellenza alleluja.

Ma su questo benedetto merito, vi propongo un testo …. con la testa sulle spalle, elaborato e pubblicato dal CIDI nazionale.

Postscriptum tropicale: non c’è uno che sia contento di questo Esame di Stato del secondo ciclo. Imprecano tutti, docenti e studenti. Non è che sia invecchiato precocemente senza riuscire a fare quello per cui era nato? Ma qualcuno si ricorda perché era nato?

ATTI I CONVEGNO DI KAIROS

Venerdì 20 aprile alle ore 19 nella chiesa di S. Maria della Catena a piazza Marina sarà presentato il volume contenente gli atti del I convegno di Kairòs edito da Il Pozzo di Giacobbe e curato da Alessandra Colonna Romano.

Appuntamento con le Scritture

Chiesa S. Maria della Catena

Domenica 22 gennaio
Ore 10.00: Lectio divina: Non desiderare (Gv 8,1-11) 

Maurizio Muraglia

Non desiderare

Ai nostalgici

Non domandare: “Come mai i tempi antichi erano migliori del presente?”, poiché una tale domanda non è ispirata da saggezza. (Qohélet 7,10)

L’attesa e la speranza

Nel tempo di Avvento, per i credenti, e nel tempo che precede le feste, per chiunque, le Scritture ebraico-cristiane possono essere occasione per riappropriarsi di se stessi e di quanto segna in profondità la condizione umana. Questo libro, curato da me e dal mio amico Giovanni Farro, può essere uno strumento utile per rivisitare in chiave esistenziale e antropologica il “grande codice” biblico.

Sfoglia

Guarda l’indice