Archivi categoria: Educazione e scuola
Dieci domande impertinenti sulla scuola che valuta
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Perché il MIUR ha voluto rendere l’esame di terza media un massacro? Così si capisce prima chi può e chi no?
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Perché queste benedette competenze si devono certificare a 14 anni e poi a 16? Così a 14 si capisce prima vedi sopra?
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Perché le prove Invalsi per la fine del biennio delle superiori sono difficili anche per i docenti? Chi le prepara ha mai visto un quindicenne?
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Perché le prove Invalsi spacciano per risposte chiuse risposte interpretative e apertissime? Chi le prepara?
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Perché la seconda prova di greco del Liceo Classico era così mostruosamente difficile? Così imparano a sentirsi genietti?
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Perché il MIUR ha deciso di rendere sempre più difficili tutte le prove centralizzate? Vuole elevare il livello degli studenti? Con le prove? E con i tagli poi lo abbassa?
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Perché questo giro di vite coincide con l’insistenza sul M-E-R-I-T-O (di chi?)? Perché così ci liberiamo di questi rompi…. della scuola inclusiva?
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Perché gli insegnanti delle quinte da decenni hanno deciso che i ragazzi non devono sapere niente della loro epoca o di quella immediatamente precedente? Perché….non ne sanno niente neppure loro?
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Di cosa si discute agli scrutini di scuola elementare e media, dal momento che i voti sono “oggettivi”? Non è che forse….non lo sono? Ma non l’aveva detto Tremonti?
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Perché il MIUR di tutti i colori politici vuole cambiare la didattica attraverso gli esami di tutti i tipi anziché attraverso la formazione in servizio? Anziché fare retroagire le prove sulla didattica non si può fare agire la didattica sulle prove?
Studiare in ambiente digitale
I 50 anni della scuola media
| LA REPUBBLICA, SABATO, 02 GIUGNO 2012 |
| QUESTO ARTICOLO DI MASSIMO RECALCATI MERITA DI ESSERE LETTO E MEDITATO. |
| La mia generazione è stata vittima di una Scuola rigidamente e ferocemente disciplinare. Sono stato probabilmente uno tra gli ultimi bocciati della Scuola elementare del Regno Unito nell´anno 1967. Ero alle prese con una maestra che pretendeva di insegnarci che la bellezza del fuoco consisteva solo nel fatto che il fuoco «non sta fermo ma si muove». La bellezza del fuoco non era nei suoi colori, nel suo brillare nella notte, nella sua memoria, nella sua storia antichissima, nel rendere possibile la convivialità del pasto, nel calore che ripara, nel suo profondo rapporto con l´uomo e con la parola. La mia maestra rimproverava e rigettava stizzita qualunque altro tipo di risposta. Leggi il resto di questa voce |
Comincia a scuola la difesa della legalità
LA REPUBBLICA
Prima pagina ed. di Palermo 24 maggio 2012
Maurizio Muraglia
Morire di scuola. Morire a sedici anni vittime di una follia omicida assolutamente imprevedibile. Morire, forse, perché una scuola si intitola a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. La rabbia e l’indignazione di un intero paese assumono un colore particolarissimo a Palermo, nel ventennale della strage di Capaci. Sabato scorso l’Albero Falcone di via Notarbartolo si è riempito di gente, proprio alla vigilia di quelle elezioni amministrative su cui si concentrano tante speranze di riscatto per una città che, ancora a vent’anni dai quei tragici fatti, appare martoriata dalla violenza quotidiana e dall’illegalità diffusa. C’è una parte della città che è capace di raccogliersi nel giro di poche ore per gridare il proprio no all’imbarbarimento della vita pubblica. Se c’è, paradossalmente, pur nella tristezza di questi giorni, un unico risvolto positivo di questo genere di eventi, esso consiste nell’effetto di ricompattamento che esercita sulle coscienze più sensibili. Leggi il resto di questa voce
Un libro provocatorio sui nostri Presidi
“GIARDINO COSTA” EX VERDE TERRASI
INGRESSI DA VIALE LAZIO E DA VIA BRIGATA VERONA
LUNEDI 28 MAGGIO
ORE 18.00
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
PRESIDI DA BOCCIARE?
a cura di Augusto Cavadi
(DI GIROLAMO EDITORE)
INTERVENGONO
MARCELLA ALLETTI DOCENTE NEI LICEI
ALESSANDRA SIRAGUSA MEMBRO COMMISSIONE
PUBBLICA ISTRUZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
ROBERTO TRIPODI DIRIGENTE SCOLASTICO I.T.I. VOLTA
MODERA IL DIBATTITO
MAURIZIO MURAGLIA
PRESIDENTE C.I.D.I DI PALERMO
Saranno presenti gli autori Augusto Cavadi, Giorgio Cavadi
e Domenico Di Fatta
Adolescenza e suicidio: i fatti del Cannizzaro
LA REPUBBLICA ED. DI PALERMO
20 APRILE 2012
Maurizio Muraglia
Non sorprende più nessuno che nell’orizzonte esistenziale di un adolescente possa esserci il suicidio. Lo dimostra la cronaca e lo spiegano bene gli psicologi esperti di quest’età della vita. Il gesto del ragazzo del “Cannizzaro”, dunque, sembrerebbe aggiungersi a tutti gli altri di cui si è parlato in questi anni e, come si può vedere in questi giorni, offrirsi alle più svariate interpretazioni. Eppure, restiamo sgomenti come se fosse la prima volta che assistiamo ad un dramma del genere ed è giusto che sia così. Ogni storia è unica e irripetibile, ed anche questo ragazzino deve avere vissuto una vicenda tutta sua, incomunicabile come tutte le vicende interiori delle ragazzine e dei ragazzini di quest’età. Leggi il resto di questa voce
Un libro per gli orali del concorso Dirigenti
Ancora per Tecnodid (http://www.notiziedellascuola.it/catalogo/libri/fuori-collana/3169) un corposo volume per sostenere la preparazione dei colleghi che partecipano al concorso per Dirigenti della scuola. Tra i dieci autori anch’io.
Ma le scuole serie non sono quelle che bocciano
La Repubblica ed. Palermo 12.02.2012
Amici e parenti che hanno figli in terza media, se sei insegnante, in quest’epoca non fanno altro che chiederti consigli, perché il 20 febbraio scade il termine per le iscrizioni alla scuola superiore. Le richieste sono di varia natura. Talvolta il ragazzino (o la ragazzina) sembra avere le idee chiare sull’indirizzo di studi e allora occorre capire qual è la sezione “migliore”. Altre volte la vocazione è meno chiara e la questione si complica, perché si tratta di riuscire a spiegare le caratteristiche dei vari indirizzi di studio, senza utilizzare categorie come “migliore” o “peggiore” perché in questo caso esse risultano inservibili. Chi potrebbe dire che è in assoluto migliore il liceo scientifico o il tecnico per geometri o il professionale? Vero è che anche nel primo caso andare ad individuare una presunta “migliore” sezione è impresa scarsamente sensata sia perché il meglio e il peggio tra gli insegnanti si individua con una certa difficoltà sia perché, ove ci si riuscisse, è molto difficile trovare sezioni in cui si concentra tutto il presunto meglio e tutto il presunto peggio. Quale criterio per scegliere allora? Leggi il resto di questa voce
