Archivio dell'autore: Muraglia
Comincia a scuola la difesa della legalità
LA REPUBBLICA
Prima pagina ed. di Palermo 24 maggio 2012
Maurizio Muraglia
Morire di scuola. Morire a sedici anni vittime di una follia omicida assolutamente imprevedibile. Morire, forse, perché una scuola si intitola a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. La rabbia e l’indignazione di un intero paese assumono un colore particolarissimo a Palermo, nel ventennale della strage di Capaci. Sabato scorso l’Albero Falcone di via Notarbartolo si è riempito di gente, proprio alla vigilia di quelle elezioni amministrative su cui si concentrano tante speranze di riscatto per una città che, ancora a vent’anni dai quei tragici fatti, appare martoriata dalla violenza quotidiana e dall’illegalità diffusa. C’è una parte della città che è capace di raccogliersi nel giro di poche ore per gridare il proprio no all’imbarbarimento della vita pubblica. Se c’è, paradossalmente, pur nella tristezza di questi giorni, un unico risvolto positivo di questo genere di eventi, esso consiste nell’effetto di ricompattamento che esercita sulle coscienze più sensibili. Leggi il resto di questa voce
Un libro provocatorio sui nostri Presidi
“GIARDINO COSTA” EX VERDE TERRASI
INGRESSI DA VIALE LAZIO E DA VIA BRIGATA VERONA
LUNEDI 28 MAGGIO
ORE 18.00
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
PRESIDI DA BOCCIARE?
a cura di Augusto Cavadi
(DI GIROLAMO EDITORE)
INTERVENGONO
MARCELLA ALLETTI DOCENTE NEI LICEI
ALESSANDRA SIRAGUSA MEMBRO COMMISSIONE
PUBBLICA ISTRUZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
ROBERTO TRIPODI DIRIGENTE SCOLASTICO I.T.I. VOLTA
MODERA IL DIBATTITO
MAURIZIO MURAGLIA
PRESIDENTE C.I.D.I DI PALERMO
Saranno presenti gli autori Augusto Cavadi, Giorgio Cavadi
e Domenico Di Fatta
Adolescenza e suicidio: i fatti del Cannizzaro
LA REPUBBLICA ED. DI PALERMO
20 APRILE 2012
Maurizio Muraglia
Non sorprende più nessuno che nell’orizzonte esistenziale di un adolescente possa esserci il suicidio. Lo dimostra la cronaca e lo spiegano bene gli psicologi esperti di quest’età della vita. Il gesto del ragazzo del “Cannizzaro”, dunque, sembrerebbe aggiungersi a tutti gli altri di cui si è parlato in questi anni e, come si può vedere in questi giorni, offrirsi alle più svariate interpretazioni. Eppure, restiamo sgomenti come se fosse la prima volta che assistiamo ad un dramma del genere ed è giusto che sia così. Ogni storia è unica e irripetibile, ed anche questo ragazzino deve avere vissuto una vicenda tutta sua, incomunicabile come tutte le vicende interiori delle ragazzine e dei ragazzini di quest’età. Leggi il resto di questa voce
Un libro che merita
Questo libro è appena uscito e lo consiglio a tutti. Scritto da un ebreo non credente fa giustizia di tanti stereotipi.
Per saperne di più e acquistarlo clicca qui.
Un libro per gli orali del concorso Dirigenti
Ancora per Tecnodid (http://www.notiziedellascuola.it/catalogo/libri/fuori-collana/3169) un corposo volume per sostenere la preparazione dei colleghi che partecipano al concorso per Dirigenti della scuola. Tra i dieci autori anch’io.
Ma le scuole serie non sono quelle che bocciano
La Repubblica ed. Palermo 12.02.2012
Amici e parenti che hanno figli in terza media, se sei insegnante, in quest’epoca non fanno altro che chiederti consigli, perché il 20 febbraio scade il termine per le iscrizioni alla scuola superiore. Le richieste sono di varia natura. Talvolta il ragazzino (o la ragazzina) sembra avere le idee chiare sull’indirizzo di studi e allora occorre capire qual è la sezione “migliore”. Altre volte la vocazione è meno chiara e la questione si complica, perché si tratta di riuscire a spiegare le caratteristiche dei vari indirizzi di studio, senza utilizzare categorie come “migliore” o “peggiore” perché in questo caso esse risultano inservibili. Chi potrebbe dire che è in assoluto migliore il liceo scientifico o il tecnico per geometri o il professionale? Vero è che anche nel primo caso andare ad individuare una presunta “migliore” sezione è impresa scarsamente sensata sia perché il meglio e il peggio tra gli insegnanti si individua con una certa difficoltà sia perché, ove ci si riuscisse, è molto difficile trovare sezioni in cui si concentra tutto il presunto meglio e tutto il presunto peggio. Quale criterio per scegliere allora? Leggi il resto di questa voce


