Archivio dell'autore: Muraglia
Che farne del bonus
Preliminari
Se gli investimenti sul funzionamento delle scuole fossero stati più massicci ed i fondi di istituto non così ridotti all’osso, la misura del bonus finanziario per ogni singolo insegnante sarebbe potuta apparire plausibile. Invece lo spostamento quasi esclusivo dell’attenzione sulla cura del sé professionale individuale – cui si aggiunge il famoso e discutibile bonus ai meritevoli – presta il fianco a qualche rischio. Il rischio di opacizzare la dimensione cooperativa e collegiale dell’impresa scolastica a favore di un arricchimento delle opportunità formative individuali. Non si nega che disporre di occasioni formative e/o strumenti tecnologici ed editoriali possa avere riverberi positivi sul lavoro che si svolge a scuola, ma è tutto da dimostrare che questo avverrà certamente, e che il tutto non si risolva in un incremento delle frequenze a teatro o al cinema o alle mostre, con nobili ripercussioni sul proprio personale background culturale, che in qualche caso (eterogenesi dei fini) – alla Mastrocola per intenderci – potrebbe finire per marcare ulteriormente (e disastrosamente) la propria differenza culturale dagli alunni, con annesse litanie sull’ “abbassamento dei livelli” dei ragazzi, soprattutto in contesti in cui il problema non è come spendere il bonus ma come arrivare alla fine del mese. Leggi il resto di questa voce
Tolga il disturbo prof
Sabato scorso ho deciso di andare in libreria per comprare l’ultimo libro di Paola Mastrocola che si intitola “La passione ribelle”. Ho deciso di impegnare 14 euro. L’ho preso e ho cominciato a leggerlo. Sono 150 pagine e ne ho lette 15. Devo resistere. Devo continuare fino alla fine. Nelle prime 15 pagine l’autrice fa capire cosa girerà e rigirerà per tutto il libro, cioè le prime due righe: “Lo studio è sparito dalle nostre vite. Nessuno studia più. Se ne può fare a meno. E non ci piace, né per noi né per i nostri figli”. Il primo capitolo è tutto così. Apodittico. Studiare non piace. La cultura è finita. Chi studia è uno sfigato. Prima gli insegnanti studiavano. Ora no. Oggi si esibisce l’ignoranza. Prima-ora. Allora-oggi. Un tempo-ai nostri giorni. Non si salva nessuno. Neppure Pennac, quando dice che a scuola andava male. Quando lei era giovane era studiosa, ma non poteva dirlo per non essere presa in giro. Quindi a quanto pare anche prima nessuno studiava. Ma lei sì. Come Leopardi. E lei voleva essere come Leopardi, ma poi… “ho capito che non sarei mai diventata Leopardi. Fu una delle più cocenti delusioni”. E chiude qui il primo capitolo. Possibile che nelle pagine successive la musica cambi? Non ha importanza. Devo resistere e andare fino in fondo, prima di chiederle gentilmente, parafrasando un suo stesso libro: “professoressa Mastrocola, tolga il disturbo please”.
Le Dieci Tesi ancora vivono
Tanta affluenza oggi al convegno CIDI-Giscel sui quarant’anni delle Dieci Tesi per un’educazione linguistica democratica. E tanta qualità. Quattro interventi di alto profilo, incorniciati dalle note delle responsabili delle due associazioni per un pomeriggio di grande intensità scientifica e formativa.
Qui una galleria di foto a cura di Gloria Calì.
- Luisa Amenta introduce
- Amenta e Turrisi
- Mariarosa Turrisi
- Maurizio Muraglia
- Muraglia e Ambel
- Maria Antonietta Marchese
- Il pubblico
- Rosa Calò
- Chinnici e Ambel
- Ambel e Muraglia
- Muraglia e Calò
- Appunti
- Mariarosa Turrisi
- Mario Ambel
- Muraglia
- Muraglia Chinnici Ambel
- Valentina Chinnici conclude
- Il pubblico
Quale Italiano si respira in classe?
Il 12 ottobre a Palermo gli insegnanti sono invitati a convegno dal CIDI e dal GISCEL. Ricorrono i 40 anni delle Dieci Tesi per un’educazione linguistica democratica ed esperti di livello nazionale si riuniscono per fare il punto sull’insegnamento dell’Italiano nelle nostre scuole.
Scarica la locandina.
L’invidia ai raggi X
Ieri pomeriggio successo di pubblico e di vendite alla Libreria Modusvivendi di Palermo per il libro curato da Giovanni Salonia dal titolo “I come Invidia” (Cittadella editrice euro 11, prenotabile presso la stessa libreria). L’incontro, moderato da chi qui scrive, ha visto gli interventi degli autori Giovanni Salonia e Valentina Chinnici, quest’ultima presidente del CIDI di Palermo partner organizzativo dell’iniziativa. Un tardo pomeriggio denso, pieno di spunti di riflessione ma al contempo informale e in alcuni momenti anche allegro, ben documentato dalle brevi notazioni di un altro blog (per evitare l’autoreferenzialità) e da queste foto, come sempre realizzate da Stella Verde.




























