Archivio mensile:febbraio 2021

Inferno canto VII: FORTUNA

L’Invidia tra Dante e arte

Inferno canto VI: DISCORDIA

Dieci anni di Blog

Il 20 febbraio 2011

questo blog

iniziava la sua

avventura…..

Dieci anni di resistenza ad ogni burocratizzazione dell’insegnamento, ad ogni misurazione e quantificazione del Vivente, ad ogni riduzione tecnocratica della complessità del fare scuola. La scuola del 2021 non è più quella del 2011 e neppure quella del 2001: va abbastanza peggio. Berlusconismo, renzismo e populismo cialtrone l’hanno rasa al suolo. Questo blog ha cercato di tenere alta la bandiera della cultura, della lettura, della ricerca, dello studio. Proponendo percorsi di approfondimento e fornendo spunti bibliografici. Il suo menu è pieno di cose lette, scritte, ascoltate e parlate. La sua memoria contiene figure di amiche e amici scomparsi in quest’ultimo decennio. Tra questi Filippo Spagnolo, Alessandra Siragusa, Poldo Ceraulo, Pippo Lo Manto. Persone di scuola.

Oggi è anche una delle tante case di Dante, che associa nel festeggiamento.

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Un po’ di sapienza a viale Trastevere?

Già nei tempi azzoliniani, da cui siamo stati miracolosamente liberati, avevo avuto modo di dire qualcosa sul famigerato tempo “perduto” con la didattica a distanza. A quelle riflessioni rimando.

Stamattina compare una risposta del neoministro Bianchi ad una precisa domanda di Zunino su Repubblica. Come farà recuperare il tempo (pseudo)perduto? Leggete la risposta e forse, con me, ne trarrete la speranza di aver finalmente trovato, per viale Trastevere, un inquilino sapiente.

Il neoministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

Ci si può sempre sbagliare ovviamente. E illudere. Ma fanno ben sperare in primis l’età, perché si sa che avere 69 anni non è la stessa cosa che averne 39. Si è certamente meno rampanti e più ponderati. Poi la competenza, perché si suppone, e non solo per l’età, che il neoministro abbia letto e studiato di più. D’altra parte la cialtroneria dell’incompetenza al potere che ci ammorba da più di un decennio mi pare che vada verso l’estinzione. Infine, la cornice. Stare in un contesto in cui quel che conta (si spera) è la sostanza è diverso che stare tra gli inseguitori di consensi social. Poi dal neoministro si ascoltano anche osservazioni che potrebbero rinviare ad aspetti di tecnocrazia quantitativa della scuola verso i quali questo blog ha mostrato la massima allergia. Ma resta pur sempre un economista e un accademico, e l’attesa di un vero esperto di cose educative e didattiche a viale Trastevere deve continuare. Si attende dai tempi di Tullio De Mauro, accademico anomalo e mai abbastanza rimpianto.

Inferno canto V: DESIDERIO

Boccate di ossigeno

Merita di essere letto questo intervento di Cesare Moreno apparso sul Corriere di Mezzogiorno. Capace di andare all’essenziale.

Un intervento di Cesare Moreno

Tree in the field

Inferno canto IV: ONORE

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