Archivio mensile:giugno 2015

La strada che non spunta

MineoNello Stato di diritto, quando si ritiene che lo Stato sbagli deve essere contestato, nelle forme previste dalla legge. La storia ha conosciuto forme di reazione violenta all’autoritarismo dello Stato. Allo Stato deliberatamente violento e non legittimato democraticamente si è opposta una resistenza violenta. I libri di storia ce lo raccontano. In regime di democrazia venir meno al principio socratico è deplorevole, e se lo fa gente che ha responsabilità educative diventa quanto meno scandaloso. Contesteremo le leggi che non condividiamo ma le osserveremo quando saranno approvate, e men che meno adotteremo comportamenti violenti nei confronti di chi sostiene quelle leggi. Se questo è condivisibile, pensate quanto dev’essere becero adottare forme violente contro chi non si è opposto “abbastanza” a proposte di legge non condivise. Scrive Michele Serra, uno non sospettabile di conservatorismo, commentando su L’Amaca di “Repubblica” del 27 giugno quanto accaduto al senatore PD Corradino Mineo: Leggi il resto di questa voce

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Occhio al catastrofismo

Il sito de “La tecnica della scuola” ha pubblicato un video definito “shock” (https://www.youtube.com/watch?v=OaIUKrmD9Oo) che rappresenta un’insegnante insultata e umiliata dagli alunni di una classe. Il video è accompagnato da un commento di Vittorio Lodolo D’Oria (http://www.tecnicadellascuola.it/item/12563-quando-insegnare-diventa-una-guerra-impossibile.html), noto studioso del burn out degli insegnanti (es. Scuola di follia, Armando 2005).
D’Oria deplora la caduta di credibilità sociale degli insegnanti, le politiche governative degli ultimi anni e soprattutto, che è un suo cavallo di battaglia, lo stress professionale che caratterizzerebbe la professione degli insegnanti. E conclude così: “A questo punto dobbiamo chiederci dove intenda andare a parare questo Governo, dopo aver reciso le radici alla società. Ma subito dopo urge predisporre una risposta adeguata: almeno uguale e contraria per incisività, efficacia e impegno”. Leggi il resto di questa voce

Anche se non è obbligatoria………

Realizzazione di Luigi Menna

 

Un anno con studenti, docenti, dirigenti (e ispettori)

Docenti di scuole diverse al lavoro insieme

Docenti di scuole diverse al lavoro insieme

Tre soli giorni erano trascorsi dall’avvio ufficiale dell’anno scolastico e iniziava il tormentone della “Buona scuola”, che mentre scrivo è drammaticamente al centro del dibattito pubblico. Ricordo che non ne scrissi bene, di quella bozza poi sottoposta a consultazione. E neppure oggi scriverei bene di quel che essa è diventata, dopo un anno trascorso con studenti, docenti e dirigenti, ad ascoltare. Sì, perché formazione e aggiornamento in prima battuta sono un’esperienza di ascolto. Di sinergia, di tematizzazione, di riflessione, di prospettiva. Già detto altre volte. Quando ascolti, capisci la scuola. Quella buona e quella meno buona. Capisci la questione del merito. Ovvero, capisci quanto è complicato andare oltre gli stereotipi per vedere l’insegnante buono o la buona pratica. Capacità di ottenere “risultati” o capacità di sviluppare “atteggiamenti”? Chi merita? Chi ottiene prestazioni con voti alti o chi favorisce processi di inclusione? La botte e la moglie. Il MIUR non sa scegliere. E stanzia 200 milioni l’anno per individuare il merito. Quel Direttorio del comitato di valutazione scioglierà il nodo (prestazione versus inclusione) che quarant’anni di scuola di massa non sono riusciti a risolvere? E gli attuali dirigenti, ex docenti ed ex studenti, sono in grado di trovare le perle? Leggi il resto di questa voce

Beppe Bagni eletto al CSPI

Beppe Bagni è stato eletto nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. E’ il Presidente Nazionale del CIDI, e questo è già un elemento di grande soddisfazione per tutti coloro che si riconoscono nel CIDI. Penso che sia il giusto riconoscimento ad un grande della scuola italiana, di cui mi onoro di essere fraterno amico. In bocca al lupo Beppe!

Beppe Bagni a Palermo

Beppe Bagni a Palermo