Archivio mensile:ottobre 2012

Motivare allo studio: un convegno

Il prossimo 6 novembre a Palazzo Steri si terrà un Convegno organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale sul tema della motivazione allo studio. E’ possibile alle scuole e a singoli insegnanti partecipare. Si possono utilizzare i 5 giorni per la formazione e l’aggiornamento.

scheda adesione seminario

Nota USR Invito

programma USR 6 novembre 2012 Palazzo Steri

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Le domande di una madre di fronte all’orrore

la Repubblica

24.10.2012 edizione di Palermo

MAURIZIO MURAGLIA

“Cosa si deve fare per proteggere i figli?” piange la mamma di Carmela Petrucci, assassinata venerdì nel quartiere Uditore. E altre domande vengono giù a cascata in quel pomeriggio assurdo, tra le persone che si radunano, ed io tra queste, davanti allo stabile dei Petrucci, nella scuola elementare vicina, nei negozi, ovunque. Altre domande feroci, disperate. “Cosa deve succedere perché queste cose non succedano”? “Cosa deve succedere nelle famiglie, nella società, a scuola, tra i ragazzi, tra gli adulti?”. E ancora: “Che cosa può diventare il sentimento tra due ragazzi? Come intendono l’amore i nostri giovani? Che cos’è questo Facebook, che può stare all’origine di una tragedia?”. E ancora domande, domande, domande. Nessuno può rispondere. Così come quando un ragazzo tenta il suicidio per motivi “scolastici”. Nessuno può rispondere, nessuno può generalizzare e trarre regole valide per tutti. A nessuna ragazza si può chiedere di non avere storie sentimentali, a nessun genitore si può chiedere di chiudere i figli in casa, a nessun educatore si può chiedere di vietare Facebook. Resta in mano lo sguardo attonito dello spettatore. Solo angoscia. Leggi il resto di questa voce

Educazione legalità cittadinanza

Nell’ambito di una convention a sfondo elettorale che vedeva anche la partecipazione di Rita Borsellino, sono stato invitato il 18 ottobre scorso presso il Centro Biotos a proporre una riflessione sul rapporto tra educazione, legalità e cittadinanza, così come si configura oggi in Sicilia. M’è parso utile proporla anche qui.
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Non c’è azione più politica dell’azione educativa. L’etimo ci aiuta a capire perché. Si tratta, quando si educa e si educa pubblicamente, di un’azione che implica tempo, il tempo di compiere un percorso da una condizione ad un’altra. Il risultato di questo percorso è un essere umano capace di stare con gli altri, di rispettare le regole della convivenza civile, di servirsi di strumenti culturali per accedere alla realtà. E che questo risultato sia un buon risultato è un tipico interesse collettivo, e dove è in campo un interesse collettivo e non una convenienza individuale lì entra in gioco la politica. Educazione e istruzione sono interessi collettivi e come tali la politica li assume come spazi di intervento prioritario. Quando la politica fa politica dimenticando questo vuol dire che la politica è venuta meno alla propria vocazione. Leggi il resto di questa voce

Concorso a cattedra e dintorni

Sul concorso a cattedra appena bandito, tra tante polemiche, le sagge argomentazioni dell’amico ispettore Giancarlo Cerini.