Archivi categoria: Educazione e scuola
Chi selezionano i quiz preselettivi?
Prove preselettive. Ormai il mondo dell’istruzione si sta abituando a questo appuntamento. Tutti i concorsi le prevedono: quello per Dirigenti, quello per accedere al TFA e adesso rispuntano anche per l’imminente (almeno così dice il MIUR) concorso a cattedre. Le ragioni sono ben note, anzi “la” ragione: scremare la quantità di partecipanti. Quelli che sostengono la necessità di questa scrematura non sembrano interrogarsi più di tanto sui criteri che presiedono all’elaborazione di simili strumenti. Sulla “Repubblica” del 27 agosto, Miguel Gotor le considera un passaggio “molto importante” “per scremare la pletora di partecipanti e verificare la conoscenza di alcune nozioni di base”, interpretando probabilmente il sentire comune.
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Indicazioni 2012: testo definitivo in arrivo
A questo link una mia agile e orientativa presentazione del testo delle Indicazioni ministeriali per il primo ciclo che dovrebbe andare in vigore dal prossimo settembre.
Indicazioni 2012: testo definitivo in arrivo — Tecnodid Editrice.
Summer school di Ischia col Ministro Profumo
Si è conclusa giovedì 26 luglio la tradizionale Summer School organizzata dalla Tecnodid a Ischia quale momento di formazione per dirigenti e docenti della scuola italiana. Dopo due giorni e mezzo di duro lavoro, è venuto a farci visita il Ministro Profumo, che si è rivelato persona di grande affabilità. Per quel che mi riguarda, ho avuto il piacere di “duettare” col prof. Mario Castoldi su curricolo e competenze.
E’ possibile anche dare uno sguardo alle slides da me presentate nel seminario di approfondimento per dirigenti e docenti del secondo ciclo.
Qui di seguito qualche foto significativa (la documentazione filmata dell’incontro col Ministro e, successivamente, altre foto sul sito della Tecnodid).
Un articolo sugli esami di Stato
Su Repubblica di oggi un ragionamento sugli appena conclusi Esami di Stato delle superiori.
Eccellenti, meritevoli e competenti
Qualcuno in Italia, quando (stra)parla di scuola, anche da tribune autorevoli, fa confusione tra eccellenti, meritevoli e competenti. Pura demagogia e pura ideologia. Scarso nesso con le prassi reali della scuola.
Ci permettiamo allora, da buoni pragmatici dell’insegnamento, di rammentare che gli eccellenti sono alcuni (beati loro), i meritevoli possono essere eccellenti ma non necessariamente (perché sfigati) e i competenti devono essere tutti, non uno di meno. Chi insegna cerca (deve cercare) di rendere competenti tutti e in questa ricerca dà onore ai meritevoli, sia che eccellano, sia che no. Possiamo non avere alcuna eccellenza in una classe e ugualmente tutti competenti e tutti meritevoli. L’eccellenza non la crea solo la scuola. La scuola faccia la sua parte alzando il livello di tutti, e se spunta l’eccellenza alleluja.
Ma su questo benedetto merito, vi propongo un testo …. con la testa sulle spalle, elaborato e pubblicato dal CIDI nazionale.
Postscriptum tropicale: non c’è uno che sia contento di questo Esame di Stato del secondo ciclo. Imprecano tutti, docenti e studenti. Non è che sia invecchiato precocemente senza riuscire a fare quello per cui era nato? Ma qualcuno si ricorda perché era nato?
La scuola severa
Ogni tanto La Repubblica nazionale, anziché propinarci i “coltissimi” scrittori-dove-lo-trovano-il-tempo-per-aggiornarsi-su-come-si-insegna Lodoli e Mastrocola, fa scrivere una tal Maria Pia Veladiano. E tutte le volte che scrive mi si allargano i polmoni.
Oggi affronta il tema della neoseverità della scuola italiana, che in questi giorni si manifesta in tutte le sedi dove si scrutina, si esamina, si boccia……
Qui il pezzo della Veladiano.
E qui le mie dieci domande impertinenti sulla scuola che lo precedevano di qualche giorno…..
Buona lettura!
Arrivano i meritevoli e gli eccellenti
I neocultori delle famose “eccellenze” fin qui tanto bistrattate diano un’occhiata a quanto scrive qualcuno che la scuola la fa sul serio.






