Archivio dell'autore: Muraglia

Il gioco delle tre didattiche

LIVELLIDIP*DIMDAD
RELAZIONI PERSONALI210
COMUNICAZIONE ORALE211
COMUNICAZIONE SCRITTA221
QUALITA’ E DURATA SPIEGAZIONI DOCENTE211
PSICOFISICO STUDENTI210
PSICOFISICO DOCENTE211
COOPERAZIONE STUDENTI210
DIBATTITO IN CLASSE211
UTILIZZO DIGITALE122
INNOVAZIONE DIDATTICA112
INCLUSIONE SVANTAGGI210
SICUREZZA CONTAGIO212
TOTALE22/2414/2411/24

*Si intende in assenza di pandemia

Legenda:

2 – Buono / 1 – Sufficiente / 0 – Scarso

DIP – Didattica in Presenza

DIM – Didattica in Mascherina

DAD – Didattica a Distanza

VALUTAZIONE

Nel raffronto tra le didattiche mi appare nettamente preferibile la Didattica in Presenza in condizioni normali, senza distanziamenti e mascherine, che in questa fase è impossibile. Nel raffronto tra le due altre didattiche oggi possibili, cioè la DIM e la DAD, l’esperienza condensata nella tabella mi porta a ritenere che la Didattica in Mascherina superi la Didattica a Distanza di una misura nettamente inferiore a quanto invece la separa dalla Didattica in Presenza. Il che porta a ritenere che, con l’aumento del rischio e con una decisa disponibilità a mettere da parte ossessioni valutative e fissazioni enciclopediche, per periodi circoscritti la DAD sia preferibile alla DIM. Anche per fare rientrare sia pur temporaneamente nella didattica il sorriso, che per alcuni docenti è inessenziale perché non sanno ridere e non hanno motivi per ridere e soprattutto far ridere.

Per eventuali approfondimenti sulla Didattica in Mascherina rimando al mio intervento sulla rivista del CIDI Insegnare.

Purgatorio canto XVII: AMORE

Anche l’errore è una forma di amore

Per le puntate precedenti vai qui

Purgatorio canto XVI: LEGGE

La legge non è un servizio on demand

Per le puntate precedenti vai qui

Purgatorio canto XV: PACE

Prendere le distanze da ogni logica competitiva

Per le puntate precedenti vai qui

Purgatorio canto XIV: ESCA

Quando anziché guardare se stessi si guarda altrove

Per le puntate precedenti vai qui

Purgatorio canto XIII: INVIDIA

Gli invidiosi a lezione di amore

Per le puntate precedenti vai qui

Purgatorio canto XII: FATICA

La fatica contiene una promessa

Per le puntate precedenti vai qui

Argo il valutatore sopraffino

Questo è il triste panorama che si presenta al docente che deve valutare le prestazioni orali dei suoi alunni. Alla faccia di mille chiacchiere sulla cultura valutativa della nostra scuola, questa è la desolazione che abbiamo davanti. Guardate un po’. I voti non sono più dieci ma quaranta, perché Argo il vivisezionatore offre agli insegnanti la possibilità di coltivare le utopie ridicole del quarto di voto e del mezzo voto. Cioè il voto “sette meno” avrebbe il “valore” di 6,85. 6,85, cioè un’esatta misura che rende il docente infallibile misuratore di prestazioni. Confusione dilettantesca tra punteggi e voti cioè tra scale ad intervalli e scale ordinali. Basterà che l’allievo che avrà avuto “sei e mezzo”, che avrebbe il “valore” di 6,50, formuli la semplice domanda: “prof ma che differenza c’era tra la interrogazione mia e quella del mio compagno a cui ha dato 6,85?” per offrire al prof la magnifica chance di esibirsi in inutili e ridicole chiacchiere misurative con base argomentativa ZERO. Altro che educazione alla cittadinanza. Qua c’è l’esatta riproduzione del dialogo tra istituzioni-latinorum e cittadini in cui l’istituzione produce aria fritta e il suddito dice signorsì. A stringere leopardianamente il core non è la pagliacciata valutativa di Argo, ma l’incredibile persistente attitudine dei docenti, che Argo raccoglie come un docile cagnolino (nomen omen) a maneggiare questi numeri come fossero etichette oggettive facendo addirittura divisioni aritmetiche per le quali noi non siamo Sapiens ma ancora Neanderthal, che fa media tra Scimmia e Sapiens. Alla faccia delle competenze contenute in tutte le programmazioni che nessuno legge. Che avrebbero uno statuto evolutivo, dicono. Darwin si rivolta nella tomba e a noi, che ancora siamo in servizio, tocca ancora questo desolante spettacolo.