Scuola, è tempo di scelte coraggiose.
Un contributo di Giancarlo Cerini sui temi della scuola pubblicato dall’Unità di qualche giorno fa.
Scuola, è tempo di scelte coraggiose.
Un contributo di Giancarlo Cerini sui temi della scuola pubblicato dall’Unità di qualche giorno fa.
Per i tipi di Tecnodid esce un mio testo dedicato alla progettazione del curricolo scolastico, questione che ingloba tutti gli aspetti della didattica, ivi inclusi i modelli organizzativi. Il suo acquisto è possibil ordinando il testo direttamente a Tecnodid: http://www.notiziedellascuola.it/catalogo/libri/collana-i-quaderni-di-voci-della-scuola/3167 oppure inviando una mail a cidipalermo@virgilio.it
Gli insegnanti che si appassionano alla collega scrittrice Paola Mastrocola farebbero bene a riflettere. Costei avrà il dono del bello scrivere, ma quando parla di scuola sembra calata sulla terra da un altro pianeta. E’ quanto ben dimostra l’intervento di Maria Luisa Jori pubblicato da “Chichibìo”, la rivista per gli italianisti ottimamente diretta da Franco Marchese.
Questa volta lo scrittore-insegnante Lodoli ci azzecca. Il suo intervento di fine agosto su “Repubblica” merita di essere letto dagli insegnanti, e non solo, perché fa pensare alle “giuste cose”. E’ vero, il titolo sembra strizzare l’occhio ai soloni mastrocoliani della scuola “seria” che ci hanno allietati, col sostegno iniziale dell’ex Ministro Fioroni, negli ultimi quattro anni, come se la componente emotiva dell’apprendimento diminuisse la serietà dello stesso anziché – come penso io – garantirla e qualificarla. Però il contenuto dell’articolo si può ritenere condivisibile.
Il sistema della pubblica istruzione in Sicilia risulta fortemente penalizzato dalle norme finanziarie emanate a luglio dal Governo nazionale (Legge 111/2011). Uno studio dell’ASAS (Associazione delle scuole autonome della Sicilia) ci permette di valutare come un vero e proprio bollettino di guerra l’impatto che l’art.19 di quella legge avrà sulla scuola siciliana. Leggi il resto di questa voce
| Qualche giorno fa un mio amico, che fa l´avvocato e ha un figlio che l´anno venturo frequenterà la terza media, mi ha rivolto una domanda: «Ma che cos´è questo Invalsi?». È una parola che ormai ha varcato (in uscita, dopo averli varcati in entrata) i cancelli delle scuole e si è andata acquartierando tra le famiglie, che naturalmente, come il mio amico, ci capiscono poco. In realtà solo una cosa capiscono: che si tratta di Qualcosa che viene dal Ministero. Sì, il Ministero entra nelle nostre scuole e si occupa dei nostri alunni attraverso la parola Invalsi. Leggi il resto di questa voce |
Il Ministero dell’Istruzione con la legge sul tetto massimo di assenze ha voluto combattere l’assenteismo nelle scuole. Giusto. Non vi è chi potesse dissentire da una simile lodevole intenzione. Plauso generale. Dei docenti e dei dirigenti. In effetti, nella secondaria di secondo grado si erano viste situazioni veramente pesanti da questo punto di vista. Alunni che sembravano turisti capitati per caso di tanto in tanto in classe e poi promossi per il rotto della cuffia. Ho combattuto sempre strenuamente questi atteggiamenti degli studenti.
Oggi, però, mi concedo anche di riflettere su un altro lato della medaglia. Leggi il resto di questa voce