LA TELA DI PENELOPE

Il Ministero dell’Istruzione con la legge sul tetto massimo di assenze ha voluto combattere l’assenteismo nelle scuole. Giusto. Non vi è chi potesse dissentire da una simile lodevole intenzione. Plauso generale. Dei docenti e dei dirigenti. In effetti, nella secondaria di secondo grado si erano viste situazioni veramente pesanti da questo punto di vista. Alunni che sembravano turisti capitati per caso di tanto in tanto in classe e poi promossi per il rotto della cuffia. Ho combattuto sempre strenuamente questi atteggiamenti degli studenti.

Oggi, però, mi concedo anche di riflettere su un altro lato della medaglia.

Nel biennio – obbligatorio – della secondaria superiore si sa che motivazione e orientamento, soprattutto in contesti culturali meno attrezzati, sono alquanto ballerini. Gli alunni si assentano perché questa appare loro la migliore risposta (cioè la fuga) ai problemi educativi e didattici che via via incontrano. Voglio concentrarmi qui sulle assenze prodotte nel primo trimestre dell’anno scolastico. Le scuole ormai hanno interiorizzato una certa lotta alla dispersione scolastica e si sforzano di monitorare le assenze degli alunni per contattare, eventualmente, le famiglie. E capita non raramente, per merito di insegnanti e dirigenti attenti e sensibili, che alunni più o meno dispersi o dalla frequenza saltuaria vengano recuperati all’attività di studio, con grande sforzo, coinvolgendo le famiglie, telefonando o, qualche volta, recandosi personalmente nelle case degli alunni. Gesta eroiche che la scuola siciliana ben conosce.

La misura, ripeto, encomiabile sul piano dei principi, del Ministero, che mette un tetto massimo alle assenze, rischia tuttavia di creare un mostro educativo proprio nelle situazioni, e sono tante, che prima delineavo. L’alunna che a dicembre ha già totalizzato una cinquantina di giorni di assenza per le ragioni sopra addotte, e che miracolosamente è stata riportata in classe, dovrà sentirsi dire dagli stessi docenti che hanno faticato per recuperarla: “Abbiamo scherzato, puoi startene a casa da qui in avanti”?

Proprio questo è quel che abbiamo sotto gli occhi di questi tempi, soprattutto negli istituti popolati da utenze border-line sul piano della frequenza scolastica. Abbiamo sotto gli occhi, oggi, a fine anno scolastico, volti di ragazze e ragazzi che da gennaio a maggio avranno fatto non più di quattro-cinque assenze, ma per i quali il destino è già segnato. Il Ministero ha pensato a questo? Si può fare la lotta alla dispersione così?

Il problema è serio. E’ serio perché chiama in causa la mission di una scuola che vuole essere inclusiva e che per esserlo deve ammettere la possibilità che nell’anno scolastico di uno studente possano esserci cambi di rotta, vere e proprie conversioni. E la scuola che favorisce tali cambiamenti rimane la scuola che veramente rimuove gli ostacoli al pieno sviluppo della cittadinanza. Dopo aver lottato strenuamente per convincere una famiglia a riportare a scuola un ragazzino che in tre mesi ha fatto 50 giorni di assenza, come si fa a dire alla stessa famiglia che il ragazzo è off-limits per la valutazione finale?

Qualcuno manderà un simile quesito al Ministero?

Annunci

Informazioni su Muraglia

Insegnante, blogger di servizio

Pubblicato il maggio 23, 2011 su Educazione e scuola. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. C’è da sperare che i consigli di classe vogliano assumersi la loro parte d responsabilità mettendo in atto, nei casi opportuni, tutte le possibili misure che portino ad una motivata giustificazione delle assenze e facendo valere tutte le possibili motivazioni per una deroga dal tetto fissato per legge. La cosa è tanto più possibile quanto più accorte sono state le delibere del Collegio dei Docenti in merito a questo spinoso tema.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: