12 maggio: il buon curricolo
In mezzo ai tumulti, alle rivendicazioni e ai sabotaggi, il CIDI partecipa ai tumulti e alle rivendicazioni, fa sentire la sua voce critica dove serve – cercando di basare la protesta sulla lettura dei documenti e non sui titoli dei giornali – e mantiene la rotta sulle cose che ogni giorno i ragazzi e le famiglie si aspettano da noi. Nella consapevolezza che la scienza senza cittadinanza è erudizione vuota e la cittadinanza senza scienza è dilettantismo isterico. E puntuale come ogni anno, come in altre città d’Italia (http://www.cidi.it/), organizza una rassegna di buone esperienze didattiche: docenti che raccontano la scuola ad altri docenti, di ogni ordine e grado e di ogni disciplina.
Tutti invitati dunque, il 12 maggio, alla scuola Giovanni XXIII-Piazzi (Palermo, via Rutelli 50), a vedere la scuola in aula.
Scarica il programma.
Tanti…….(quasi) tutti
A Palermo la sciopero della scuola è stato trionfale dal punto di vista della partecipazione. Se sarà altrettanto trionfale dal punto di vista dell’efficacia non sappiamo, ma è lecito non disperare. In genere ho imparato in questi ultimi vent’anni che chi scrive le leggi sulla scuola per avere 10 di consenso chiede 20, in modo da fare arrabbiare tutti e poter dire poi di avere accolto le richieste della scuola. Come per il merito da attribuire ai due terzi del collegio. Non ci credeva palesemente neppure chi lo aveva scritto. Mero gioco delle parti. Lo sciopero verosimilmente farà abortire dal DdL le parti più ripugnanti messe lì a bella posta, ma le inquietudini non cessano, perché comunque anche ciò che sarà cancellato in qualche modo da qualcuno fu pensato e se fu pensato vuol dire che l’idea di scuola che circola al MIUR non è precisamente quella che circola nella scuola militante. Sarebbe interessante capire cosa ne pensano i signori Dirigenti, di cui s’è vista scarsa traccia al corteo. Sappiamo di tre categorie di DS: gli irriducibili accentratori smaniosi di potere che diffidano il Governo dal togliere una virgola dal testo in discussione; i DS che vengono da un passato sindacal-democratico, che manco a morire rinuncerebbero agli ordinari processi decisionali della scuola; e infine i DS forse un po’ radical-chic, tra cui qualche distaccato nelle stanze del potere, che strizzano l’occhio alle manifestazioni e poi in cuor loro dicono: “ma con questi organi collegiali da strapazzo non è meglio che decidiamo tutto noi?”.
La mia idea è che il Governo otterrà quel che realmente vuole, ma che la scuola se vuole può essere un’interlocutrice capace di mettere i piedi sul tavolo. Il fronte sindacale si è riunito per l’occasione ma prevedo imminentissimi scioglimenti. E’ un po’ come nella politica. Per qualcuno coalizzarsi significa dovere condividere un pensiero con altri, e questa condivisione fa perdere la propria ragione di esistenza. Sulla parola “manifestare” staranno uniti, sulle parole “bloccare” e “sabotare” torneranno a dividersi, fin dal prossimo 12 maggio. E con loro i docenti. E per il Governo sarà il classico divide et impera.
RAV questo sconosciuto….
- Il pubblico
- La Dirigente Camilla Schiavo
- Il tavolo dei relatori
Il 29 aprile scorso, nel Liceo Scientifico “Galilei” di Potenza, docenti e dirigenti di varie scuole, alla presenza di un dirigente tecnico dell’USR Basilicata, hanno partecipato ad un seminario di studi sull’autovalutazione e sul RAV. Relatori Beppe Bagni, presidente nazionale del CIDI, e chi qui scrive, i cui appunti ed il cui schema di riconfigurazione degli indicatori magari potrà essere utile a qualche scuola che ancora è ai nastri di partenza della riflessione. In calce agli appunti il rimando a pubblicazioni autorevoli sull’argomento.
Due pomeriggi con Beppe Bagni
Presidente nazionale del CIDI, Beppe Bagni è anche candidato al CSPI come docente del secondo ciclo alle elezioni del 28 aprile prossimo. A Palermo, il 21 e 22 aprile abbiamo trascorso due pomeriggi insieme a discutere del suo libro “Insegnare a chi non vuole imparare” e a ragionare della scuola (buona o meno) che verrà. Le foto, a cura di Carlo Columba (quelle di Villa Niscemi), testimoniano i due eventi. Aggiungo qui il mio intervento del 21 aprile a margine del libro che si presentava.
- Muraglia, Chinnici e Bagni a Villa Niscemi
- Il pubblico a Villa Niscemi
- L’intervento di Muraglia a Villa Niscemi
- Beppe Bagni
- L’intervento di Bagni
- Rosalba Conserva coautrice del libro in collegamento da Roma via skype
- Franca Giannola Segretaria provinciale FLC CGIL Palermo al Liceo Cannizzaro
- Bagni al Liceo Cannizzaro di Palermo
L’Io collettivo di Jerome Bruner
JEROME BRUNER
A 100 anni di età ancora sulla breccia
Intervista su Repubblica del 16 aprile
http://www.repubblica.it/cultura/2015/04/16/news/jerome_bruner-112104846/
Insegnare a chi non vuole imparare
Il massimo rappresentante del CIDI in Italia è un insegnante. Si chiama Giuseppe Bagni ed è toscano come il nostro Presidente del Consiglio che vuole la buona scuola. Il CIDI è un posto in cui da più di 40 anni ci si chiede come si può insegnare a chi non vuole imparare. E Bagni, insieme ad un’altra collega romana, Rosalba Conserva, ci ha scritto su un libro, e proprio con questo titolo: “Insegnare a chi non vuole imparare”. Piuttosto che improbabili ore “erotiche” di lezione, sul comodino di ogni insegnante metterei questo, e ne obbligherei la lettura agli attuali studenti TFA, che a quanto risulta troppe volte sembrano vagare tra le altrettanto improbabili suggestioni didattiche dell’Accademia alla ricerca di bussole su come si sta in classe.
Questo libro verrà presentato martedì 21 aprile a Palermo a Villa Niscemi. Ci sarà Bagni, ci sarà il CIDI di Palermo e ci sarò anch’io che qui scrivo. Non saremo sedotti dalle sirene accademiche o sindacali che per ora vanno per la maggiore, ma si parlerà con molta serietà di insegnamento, di discipline e di studenti (svogliati e sfigati), e per questo invito ad esserci.
Bagni si candiderà per le elezioni del CSPI del 28 di aprile, e il 22 aprile al Cannizzaro ci parlerà di buona scuola alle ore 16.
La “buona ….. formazione”: le pratiche pensate
Il CIDI di Palermo non si ferma mai.
Il prossimo 15 aprile al CEI chiamerà a raccolta gli insegnanti di matematica ed il 17 aprile al Castello Utveggio, nella sede del CERISDI, sono invitati tutti gli insegnanti per discutere di inclusione. Non è ancora (ri)diventata obbligatoria la formazione e non sappiamo se sarà un bene. Ma non approfittare della qualità che c’è in giro, soprattutto se non costa (a parte sostenere il CIDI, che è cosa buona e giusta), sembra davvero poco saggio…..
Scarica le locandine: Matematica e Inclusione
Un bel pomeriggio di riflessione e formazione
Ieri pomeriggio alla “Giovanni XXI-Piazzi” di Palermo il CIDI ha messo insieme Mario Ambel ed il sottoscritto a ragionare di certificazione di competenze e didattica orientata alle competenze davanti a circa 150 persone tra dirigenti, docenti in servizio e tirocinanti. Attenzione, interesse e motivazione. Tanta carne al fuoco, tante criticità, tanto materiale, tanto desiderio di capire e approfondire. Qui le slides del mio intervento, che presto troverà una forma più articolata in altre pubblicazioni cartacee e digitali. A seguire alcune foto dell’evento, realizzate da Paola Grasso e Stella Verde.
- Mario Ambel
- Una slide di Ambel
- Il pubblico
- Valentina Chinnici
- Maurizio Muraglia
- Veduta di insieme
- Muraglia e Ambel






















