Archivio mensile:luglio 2022

Paradiso canto XIV: GRAZIA

Grazia equivale a dono inatteso

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Ma chi lo disse che questi erano i Migliori?

Sono impressionato dalla frequenza con cui gli osteggiatori (antisistema, anticasta, antiliberismo, antiamerica) di Draghi, piuttosto che rallegrarsi esplicitamente della sua caduta, preferiscano dileggiare coloro che se ne rammaricano. Li dileggiano attribuendo loro (quorum ego) una convinzione che non hanno: quella che questo sarebbe stato il governo dei Migliori. E’ una categoria alla quale i dileggiatori sono troppo affezionati per non destare qualche sospetto. I migliori non esistono in politica. Personalmente ho sempre pensato che questi fossero i migliori possibili in questa situazione. D’altra parte i dileggiatori che sbandierano questo concetto non ci hanno mai spiegato quali sarebbero stati i migliori possibili dal loro punto di vista: Conte? Renzi? Berlusconi? Salvini? Meloni? Calenda? Letta? Forse Conte. Perché mi pare che non amino tutti gli altri qui elencati. In verità, per quanto io ritenga Conte il più grande ariafrittologo mai visto sulla scena politica, devo riconoscere che non se l’è cavata male soprattutto nel Conte2, quando cessò di essere il vice dei suoi vice. E lo apprezzai tantissimo quando strattonò Salvini nel celebre discorso al Senato dell’estate 2019.

Tuttavia Conte cadde nel 2021, e Mattarella fece la sua scelta. Non credo pensasse di scegliere “i migliori”. La Costituzione gli dava facoltà di scelta ed egli, dopo il fiasco delle consultazioni Fico-Casellati, ha scelto. Da quel momento gli antisistema anticasta antiliberismo antiamerica hanno cominciato a urlare che questi non erano i migliori. Ma chi lo disse mai che lo erano? Perché questo bisogno di affermare che non lo erano? Lasciamo la questione agli psichiatri. Oggi, migliori o meno, sono caduti. Alcuni se ne rammaricano non perché erano i migliori, ma perché non vedevano…qualcosa di meglio. Adesso il pallino della discussione sta nelle mani degli antisistema anticasta antiliberismo antiamerica, che giustamente attendono il pronunciamento del popolo sovrano e si preparano alla nuova battaglia, che magari ci troverà alleati, dovessero vincere i Meloni e compagnia. Ma dio non voglia che Conte faccia un partito, vinca lui, e cominci a comportarsi da prosistema procasta proliberismo e proamerica. Chi potrà mai consolare gli orfani?

Paradiso canto XIII: OPINIONE

Parte ignorante, torna presuntuoso

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Paradiso canto XII: VOLUME

Non confondere l’acqua sporca col bambino

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Chi l’avrebbe mai detto?

In questi 19 minuti e 15 secondi il presidente dell’Invalsi Roberto Ricci, persona garbata e amabile, ci dice delle cose che ritengo necessario appendere permanentemente in cucina per tenerle a mente. Ne isolo tre, ma è bene guardare tutto il video.

Primo. L’Invalsi ha compiti esclusivi di monitoraggio del sistema. Per cambiarlo occorre il decisore politico. Aspettiamolo.

Secondo. I risultati negativi al Sud dipendono da “un contesto sfavorevole all’apprendimento” che ha “opportunità culturali minori”. Non ci avevamo fatto caso.

Terzo. Se le scuole “eliminano o riducono” il peso del contesto sui dati possono individuare quella parte che dipende strettamente da esse. Individuando il 20-25 per cento dipendente da esse “cominciamo da domani”. A fare che, non ce lo dice. E come si fa a separare il peso del contesto dal peso della scuola, neppure. Si accettano scommesse.

Alla fine Reginaldo Palermo, prefigurando il momento in cui il dott. Ricci andrà in pensione, poiché questi si è autocompreso come uno che sta sempre “sulla fune”, immagina che potrà dire “finalmente sono tornato con i piedi sulla terra”. Sublime.

Paradiso canto XI: POVERTÀ

Usare il segno meno è vera sapienza

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Paradiso canto X: SAPERE

Una virtù politica inconsueta

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