Archivi giornalieri: 15 giugno 2015
Un anno con studenti, docenti, dirigenti (e ispettori)
Tre soli giorni erano trascorsi dall’avvio ufficiale dell’anno scolastico e iniziava il tormentone della “Buona scuola”, che mentre scrivo è drammaticamente al centro del dibattito pubblico. Ricordo che non ne scrissi bene, di quella bozza poi sottoposta a consultazione. E neppure oggi scriverei bene di quel che essa è diventata, dopo un anno trascorso con studenti, docenti e dirigenti, ad ascoltare. Sì, perché formazione e aggiornamento in prima battuta sono un’esperienza di ascolto. Di sinergia, di tematizzazione, di riflessione, di prospettiva. Già detto altre volte. Quando ascolti, capisci la scuola. Quella buona e quella meno buona. Capisci la questione del merito. Ovvero, capisci quanto è complicato andare oltre gli stereotipi per vedere l’insegnante buono o la buona pratica. Capacità di ottenere “risultati” o capacità di sviluppare “atteggiamenti”? Chi merita? Chi ottiene prestazioni con voti alti o chi favorisce processi di inclusione? La botte e la moglie. Il MIUR non sa scegliere. E stanzia 200 milioni l’anno per individuare il merito. Quel Direttorio del comitato di valutazione scioglierà il nodo (prestazione versus inclusione) che quarant’anni di scuola di massa non sono riusciti a risolvere? E gli attuali dirigenti, ex docenti ed ex studenti, sono in grado di trovare le perle? Leggi il resto di questa voce
