Archivi giornalieri: giugno 21, 2012

Dieci domande impertinenti sulla scuola che valuta

  1. Perché il MIUR ha voluto rendere l’esame di terza media un massacro? Così si capisce prima chi può e chi no?

  2. Perché queste benedette competenze si devono certificare a 14 anni e poi a 16? Così a 14 si capisce prima vedi sopra?

  3. Perché le prove Invalsi per la fine del biennio delle superiori sono difficili anche per i docenti? Chi le prepara ha mai visto un quindicenne?

  4. Perché le prove Invalsi spacciano per risposte chiuse risposte interpretative e apertissime? Chi le prepara?

  5. Perché la seconda prova di greco del Liceo Classico era così mostruosamente difficile? Così imparano a sentirsi genietti?

  6. Perché il MIUR ha deciso di rendere sempre più difficili tutte le prove centralizzate? Vuole elevare il livello degli studenti? Con le prove? E con i tagli poi lo abbassa?

  7. Perché questo giro di vite coincide con l’insistenza sul M-E-R-I-T-O (di chi?)? Perché così ci liberiamo di questi rompi…. della scuola inclusiva?

  8. Perché gli insegnanti delle quinte da decenni hanno deciso che i ragazzi non devono sapere niente della loro epoca o di quella immediatamente precedente? Perché….non ne sanno niente neppure loro?

  9. Di cosa si discute agli scrutini di scuola elementare e media, dal momento che i voti sono “oggettivi”? Non è che forse….non lo sono? Ma non l’aveva detto Tremonti?

  10. Perché il MIUR di tutti i colori politici vuole cambiare la didattica attraverso gli esami di tutti i tipi anziché attraverso la formazione in servizio? Anziché fare retroagire le prove sulla didattica non si può fare agire la didattica sulle prove?