Auguri a un grande della scuola italiana

Mario Ambel, direttore della rivista “Insegnare”, compie oggi 70 anni. In tempi di impoverimento del discorso sulla scuola, uno che quando parla e scrive mette in moto i neuroni merita gli auguri di tutti.

Ci vediamo domenica a Villa Filippina

D O M E N I C A 1 9 S E T T E M B R E

Parliamo di invidia

Purgatorio canto I: LIBERTÀ

La lotta interiore con ciò che schiavizza

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…e quindi uscimmo a riveder le stelle

Dante e Virgilio davanti al monte del purgatorio

Era domenica 17 gennaio quando iniziò il nostro viaggio nell’Inferno di Dante attraverso le parole. Il senso dell’operazione, spiegato a suo tempo, si può recuperare qui. La prima parola, significativamente, era “paura”. Eravamo chiusi in casa e la paura, come oggi, non mancava. Adesso, con la parola dell’ultimo canto infernale pubblicata domenica (“pianto”, ancora attuale…), siamo arrivati al fondo dell’imbuto e usciamo a “riveder le stelle”. Da domenica 12 settembre, senza interruzioni, il cammino ripartirà col primo canto del Purgatorio. Saliremo sul monte fino al paradiso terrestre che raggiungeremo domenica 24 aprile del 2022, con l’auspicio che si tratti anche di un paradiso post pandemia.

Nel giorno del mio compleanno amo dire grazie a chi, anche con semplici pollici o con una parola affettuosa, ha sostenuto fin qui questo servizio. Ecco il riepilogo.

Per recuperarle (se ne hai voglia) vai qui

Inferno canto XXXIV: PIANTO

Tutto il male umano è stato esplorato

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Inferno canto XXXIII: DOLORE

Solo tra gli umani la vera crudeltà

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Ci hanno preso per i fondelli

Arrivati a questo punto noi siciliani vaccinati e unici italiani in giallo possiamo ritenerci presi per i fondelli.

Per almeno sette ragioni.

  1. Ci hanno detto ALLORA che per uscire dalla pandemia occorreva il vaccino. Ci siamo vaccinati.
  2. Ci hanno detto ALLORA che coloro che non vogliono vaccinarsi vengono meno a un “dovere morale e civico” (Mattarella). Abbiamo pensato di assolvere a un dovere morale e civico.
  3. Ci hanno detto ALLORA di scaricare una carta straccia chiamata greenpass. Lo abbiamo scaricato.
  4. Ci fanno ORA assistere, per dimostrare che non siamo in una dittatura, alla tutela di una specie protetta che non crede nella scienza e blatera pubblicamente scemenze, quando non manda pallottole a domicilio. E quindi subiamo la dittatura di questi squallidi personaggi e dei loro garanti interessati ai loro voti e alle loro tessere. Oppure interessati a trovare una vetrina anticonformista per dimostrare a se stessi di esistere.
  5. Ci fanno assistere ORA alle petizioni o alle contorsioni dialettiche dei sindacati scolastici che non vogliono il greenpass però lo vogliono se anche gli altri, ma se invece gli altri allora noi, ma invece noi e perché no gli altri perché la comunità educante il lavoratore la discriminazione blabla. Mentre la gente muore. Congratulazioni.
  6. Ci fanno vedere ORA ordinanze emanate e ritirate per paura di perdere consensi. Ciascuno conosce il proprio elettorato. Elezioni non lontane in Sicilia. Felicitazioni.
  7. Ci obbligano ORA a rimettere mascherine e subire restrizioni insieme a coloro che hanno scroccato immunità grazie al nostro rischio vaccinale.

Lo riconosce anche il neogarantista e liberale Musumeci: “Quanto sarebbe ingiusto far pagare a tutti il duro prezzo di chi non vuole vaccinarsi”. Quella che il presidente chiama ingiustizia io la chiamo presa per i fondelli. Ci hanno fatto convincere di avere agito da cittadini e ci stanno abbandonando al nostro destino come dei pirla. A festeggiare è la nuova élite culturale italiana, tutta concentrata in Sicilia e vestita di giallo-clown, fatta anche ahimè da insegnanti e persino da dirigenti scolastici che, unica nel nostro Paese, ha a disposizione fonti inattaccabili, che la rendono capace di smascherare tirannie, complotti, conati dittatoriali. Sono i nuovi inquisitori e i nuovi partigiani in cerca di nuovi Galileo da condannare e di nuovi Hitler da rovesciare. Nani, saltimbanchi e ballerine in cerca di visibilità che non hanno mai letto una riga di storia e non capiscono nulla di scienza vomitano storia e scienza sui social sotto lo sguardo ruffiano dei nuovi Schettino, che avrebbero il compito di legiferare in forma perentoria per la salute pubblica (subito legge su obbligo vaccinale senza se e senza ma per tutti i cittadini italiani salvo controindicazioni SERIAMENTE certificate) e invece fanno loro tiratine d’orecchie fregandosene di chi muore negli ospedali.

È vero. È una dittatura. La dittatura dell’Imbecillità collettiva. Perde chi crede nelle istituzioni politiche e scientifiche. Vince chi urla va in piazza e manda pallottole. Viva l’Italia e ed il suo fiore all’occhiello, la Sicilia.

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