Archivi giornalieri: 19 gennaio 2022

I signorNO che fanno gola ai politici

I politici sono interessati a loro perché sono una riserva di voti. Il cinismo politico non sorprende più. Non importa che la prima responsabilità dell’attuale situazione pandemica, con tanto di deceduti, ricada proprio su questa gente. I nostri politici non hanno occhio per questo, divorati come sono dalla smania del potere, costi quel che costi. Ormai la differenza non sta più tra correnti politiche qui in Sicilia, ma tra nani, saltimbanchi e ballerine. Sorprende di più chi, pur comprendendo quanto sopra, ingenuamente continua a cercare improbabili ponti con loro, mandando comunque un messaggio ambiguo che non aiuta la chiarezza sui fondamenti della cittadinanza e della democrazia. E finisce per apparentarsi paradossalmente a coloro con cui vorrebbe entrare in dialogo: entrambe le parti in fondo interessate molto più all’esercizio narcisistico della propria postura intellettuale che al bene comune.

Ma chi sono questi “loro”?

Preesistevano al Covid 19 e si sono sempre manifestati. Sempre hanno fatto parte delle nostre vite. Cambiano nome e postura a seconda delle stagioni, a un certo punto hanno anche assunto forma di movimento politico, ma sono sempre lì. Un po’ di fisiognomica aiuta a riconoscerli. Una forma di muscolarità mista a spavalderia onnipotente e anarchica oppure un certo snobismo intellettuale da circolo filosofico. Tutto molto italiano e moltissimo siculo. La pandemia li ha trovati già pronti, perché la loro esistenza prescinde dal contenuto e dal merito. La loro esistenza è votata a dire NO a quel che chiamano Sistema, che è il concentrato di istituzioni, media, élites intellettuali, scienziati, insomma gente che dà indicazioni e che dirige.

Il loro, pertanto, non è un NO che riguarda il vaccino. Il vaccino è una misura del Sistema e come tale non è accettabile, fino alla morte. Se si accettasse il vaccino, si piegherebbe il capo al Sistema e verrebbe meno l’identità profonda antisistema. L’unico modo per vederli vaccinare tutti sarebbe proibire per legge il vaccino. Correrebbero subito a vaccinarsi. Perché il contenuto è indifferente. Non hanno competenze in materia, cialtroneggiano se ignoranti, sputano sofismi se colti. Se vogliamo che dicano bianco basta che fingiamo di non volere bianco e diciamo nero. Difficile trovare uno di questi che nel passato non sia stato contrario a mille altre cose. A ogni cosa.  

Non è un’umanità che va confusa con coloro che hanno dubbi e paure. Quelli siamo noi, i normalmente fragili, che pongono domande, esitano, interpellano, ma che riconoscono sempre che c’è chi ha il compito di governare e chi ha il compito di studiare. Sono (siamo) cittadini di questa imperfetta repubblica democratica e riconosciamo l’autorità delle istituzioni e degli enti di cui le istituzioni si avvalgono. Anche se sbagliano. Tra questi ci sono non vaccinati, per mille ragioni che hanno una sola caratteristica: sono ragioni, sono nel merito. Il rispetto per loro è obbligatorio. Il dialogo necessario. Con loro.

Quell’altra antropologia invece ha scarso nesso con il contenuto, perché la sua postura è esclusivamente metodologica e tiene ben ferma l’idea che c’è un Complotto. Ma neppure loro in fondo ci credono, ed è per questo che non dialogano o fingono di dialogare. Infatti se non c’è il Complotto non c’è il Nemico e se non c’è il Nemico si sbriciola l’identità profonda. Invece loro esistono e inveiscono contro la dittatura, sapendo bene che non c’è, perché se ci fosse non potrebbero inveire. Quindi non esiste né Complotto né Dittatura. Esistono loro. Ed è quel che conta.

Dialogare con loro è operazione discutibile. Infatti manca l’essenza del dialogo cioè il logos. Il logos, cioè la ragione che argomenta e ascolta, non può esserci, perché mette in pericolo l’identità profonda. Lo ripeto: a queste figure, cui è stato sbagliato attribuire una sigla perché le sigle rafforzano e inorgogliscono, non interessa nulla il merito, nella fattispecie il vaccino. Chi parla loro di vaccino parla a sordi. Se si vuole dare loro una sigla mediatica, l’unica possibile é NO. Loro sono i signorNO. Senza ulteriori declinazioni. Non sorprende pertanto che talora ricorrano alla minaccia e alla violenza. Ultima spiaggia in assenza di logos. Regressione involutiva.

Dunque abbiamo i signorNO che, in barba a tutti coloro che si sforzano di essere cittadini, prosperano potendo contare su politici e intellettuali, proprio quel genere di soggetti che odiano, e che dovrebbero garantirci gli uni dall’illegalità e gli altri dal fanatismo. E’ questo il paradosso: coccolati e blanditi proprio dalle élites che detestano e a cui sputeranno in faccia quando cambierà il vento e gli uni torneranno a fare politica e gli altri ad esercitare la cittadinanza.

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