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30 anni di CIDI: un pomeriggio memorabile

E’ stato un pomeriggio memorabile oggi alla “Giovanni XXIII-Piazzi”. I 30 anni del CIDI di Palermo sono stati festeggiati alla grande, con una massiccia partecipazione di insegnanti e dirigenti che si sono stretti attorno a Silvio Vitellaro e al Direttivo per festeggiare la presenza nella nostra città di una realtà associativa che è stata e continua ad essere un punto di riferimento per le professionalità della scuola.

Clima di festa ma anche di riflessione e contenuti. Gli interventi di Silvio Vitellaro, Giuseppe Bagni, Giancarlo Cerini e Maurizio Muraglia, preceduti dai saluti dell’Assessore Barbara Evola e coordinati sapientemente dalla sempre brillante e acuta Cristina Morrocchi, hanno ripercorso le parole calde della storia del CIDI, non tanto per creare un amarcord sentimentale ma per rilanciare vigorosamente l’idea di scuola democratica e inclusiva che il CIDI sostiene da tanti anni.

Qui di seguito una rassegna delle foto realizzate da Carlo Columba.

IL CIDI DI PALERMO COMPIE 30 ANNI

30 ANNI CIDI

Il CIDI di Palermo ebbe il suo atto di fondazione nel 1983. In trent’anni è stato un punto di riferimento fondamentale per tutte le avanguardie degli insegnanti, che in esso hanno trovato “riparo” di fronte alle turbolenze e alle manchevolezze della politica scolastica. La sua sigla (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) condensa un mondo di significati: l’idea di Iniziativa, che attiene ad un profilo di insegnante non burocrate, recettore passivo di programmi e normative; l’idea di Democrazia, che marca il territorio per una scuola capace di valorizzare tutti e ciascuno, nell’ottica del decondizionamento socioculturale previsto dalla Costituzione; infine, anche dopo trent’anni, resta in piedi l’interrogativo: chi è oggi l’insegnante capace di iniziativa democratica? Cosa fa, a scuola, un simile insegnante? Come si rapporta alla comunità professionale, agli studenti, alle famiglie, ma vorrei qui aggiungere: al sapere? Cosa vuol dire oggi lavorare per la democratizzazione della conoscenza? Ecco, questi sono stati i capisaldi del CIDI e questi ci “ripasseremo” lunedì 23 seguendo il programma individuato nella locandina predisposta da coloro che oggi guidano il CIDI di Palermo. Ho l’onore di essere stato da loro invitato ad offrire anche la mia riflessione. Invito tutti a brindare insieme!

LUNEDI’ 23 SETTEMBRE ALLA “GIOVANNI XXIII-PIAZZI” ORE 15,00

Due volumi preziosi per scuole e insegnanti

La casa editrice Maggioli pubblica da anni la “Rivista dell’istruzione”, attualmente diretta da Giancarlo Cerini, del cui gruppo redazionale mi onoro di far parte, un periodico capace di affrontare i grandi temi dell’istruzione e della formazione con rigore e competenza.

Da qualche tempo la rivista ha fatto “germogliare” una collana di quaderni monografici, che affrontano questioni di primaria importanza riproponendo anche un’antologia dei migliori pezzi pubblicati dai numeri precedenti della rivista sui vari temi.

Il numero 3 ed il numero 4 di questa collana propongo qui all’attenzione di tutti. Si tratta di due strumenti preziosissimi per la progettazione delle scuole del primo e del secondo ciclo.

Per ordinarli basta contattare l’editore: http://www.maggiolieditore.it/

Sul volume “Insegnare le competenze” una mia recensione.

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Il bel pomeriggio sul curricolo al CEI

Si è svolto oggi al CEI il seminario sul curricolo verticale organizzato dal CIDI di Palermo. C’è ancora una scuola attiva e sensibile, dall’infanzia al secondo ciclo, che è capace di interrogarsi sulle didattiche, e di questo dobbiamo rallegrarci. Complimenti a questi irriducibili del CIDI di Palermo che continuano a offrire occasioni di crescita professionale.

Qui di seguito alcune foto, realizzate da Stella Verde, ma anche l’intervento introduttivo che mi è stato richiesto per l’occasione. Rimando al sito del CIDI di Palermo per ulteriori ragguagli e materiali.

Parliamo di curricolo il 9 maggio

La scuola pubblica è dura a morire. Ci hanno tentato in tutti i modi. E’ lunghissimo l’elenco delle misure che hanno ridotto all’osso le risorse delle scuole e non è meno lungo l’elenco delle inadempienze politiche di varia natura che rendono davvero difficile la vita di tutti coloro che a scuola lavorano ogni giorno. Eppure la scuola è dura a morire. Basta dare uno sguardo a siti come http://www.educationduepuntozero.it/ oppure http://www.lascuolachefunziona.it/ o ancora leggere riviste come Insegnare (tra poco in pista nella versione digitale) Scuolainsieme, Nuova Secondaria o La vita scolastica per rendersi conto che dappertutto resta in piedi un proliferare di pensiero pedagogico e didattico che si traduce in esperienze, attività, talvolta emozioni per i ragazzi. Non solo, ma a questo va aggiunta la ricchezza della riflessione professionale e sistemica documentata da riviste come Voci della scuola (Tecnodid) o Rivista dell’istruzione (Maggioli) o ancora Le nuove frontiere della scuola  (La Medusa) per non parlare di Chichibìo (Palumbo) e da siti quali http://www.edscuola.com/ oppure http://www.scuolaoggi.org/, consultabili insieme ad altri direttamente da questo blog. Le associazioni professionali e disciplinari dal canto loro continuano a fare da stimolo per la didattica e gli insegnanti più sensibili, sia pur in mezzo a mille difficoltà, riescono a cavare il cosiddetto ragno dal buco.

Il CIDI (http://www.cidi.it/) storicamente si è sempre distinto per aver tenuto alta la bandiera della scuola democratica e inclusiva. Da quarant’anni su tutto il territorio nazionale i CIDI lavorano strenuamente e continuano a proporre contenuti pedagogici e didattici. Il CIDI è quella cosa di cui alle volte non ti accorgi quando c’è e cominci a sentirne la mancanza quando scompare. Per questo è il caso che non scompaia, proprio nell’anno in cui compie 30 anni a Palermo, perché quando scompaiono le bussole sono dolori.

Il prossimo 9 maggio il nuovo CIDI di Palermo presieduto da Silvio Vitellaro proporrà una vetrina di buone pratiche agli insegnanti di ogni ordine e grado che volessero darsi appuntamento nel pomeriggio al CEI in via Piersanti Mattarella. Ci sono iniziative che hanno un doppio valore: il valore di “merito”, che consiste certamente nella qualità di quanto verrà sottoposto alla nostra attenzione. Ma c’è anche il cosiddetto valore “simbolico” insito nella possibilità di ritrovarsi insieme, quelli che ci credono, non tanto per piangersi addosso quanto per trovare tutte le vie possibili e praticabili di resistenza culturale, che come mi avete sentito dire tante volte si rivela proprio nel modo in cui traffichiamo il sapere con le nostre allieve e i nostri allievi. Nel tempo in cui avevo la responsabilità del CIDI, tante volte m’è capitato di dire pubblicamente che si può porre un bel segno nella vita dei ragazzi a costo zero così come si può distruggere la loro voglia di imparare con tante risorse disponibili. E qui lo ripeto. Al 9 maggio!

CEI 9 maggio

Perché gli studenti non ascoltano?

Mi sembra particolarmente utile sottoporre a tutti noi che insegniamo nel secondo ciclo questa riflessione della mia amica Maria Piscitelli che, sulla scorta di un articolo recente di Marco Lodoli, mette, per così dire, i piedi nel piatto sul nodo principale del nostro lavoro: il disinteresse di molti nostri alunni per gli oggetti culturali proposti dalla scuola e, soprattutto, per il modo in cui li propone. Buona lettura.

Perché gli studenti non ascoltano? – 2012 – Education 2.0.

Un bel pomeriggio di scuola alla Piazzi

Pomeriggio di grande rilancio e partecipazione oggi al CIDI di Palermo dopo il cambio di gestione. Si è parlato di Indicazioni nazionali per il primo ciclo. Folta la presenza di Dirigenti. Qui le slides del mio intervento.

Un libro per capire le Indicazioni

Questo libro nasce dal desiderio di aiutare le scuole e gli insegnanti a interpretare le Indicazioni nazionali per il primo ciclo.

La fatica di Giancarlo Cerini, che giovedì sarà a Palermo, è stata sostenuta da alcune decine di esperti che hanno curato singoli aspetti del testo. Tra essi anch’io.

Il libro sarà acquistabile giovedì pomeriggio alla “Piazzi” in occasione del seminario CIDI.

Qui è possibile consultare l’indice.